LA DIETA DEL SONDINO

La lotta alle adipositá localizzate ha generato ampia discussione sulla sicurezza della dieta proteica. Quindi si e' molto ricercato un integratore proteico che, a costi contenuti, possedesse i giusti requisiti:
  • una giusta composizione aminoacidica che rispecchiasse le percentuali proposte da Meinster in Biochemestry of Aminoacid nel 1965 e necessarie per permettere una corretta sintesi proteica indispensabile a mantenere la massa magra in un regime altamente ipocalorico. (Istidina 7%, Isoleucina 15%, Leucina 20%, Lisina 16%, Metionina 7%, Fenilalanina 10%, Treonina 10%, Triptofano 5%, Valina 10%);
  • un ridotto contenuto glicidico che non superasse lo 0,3%;
  • una presenza di potassio all'interno dell'integratore che riducesse la necessitá di supplementare questo importante minerale prevenendo i problemi che possono derivare dalla sua carenza durante il trattamento aminoacidico.
Un approfondimento sul piano scientifico e' poi venuto dalla comprensione delle cause che portano alla perdita di grasso prevalentemente dalle zone dove questo appare in eccesso. Utile a tal fine il lavoro di biologia molecolare di Loftus e Lane che nel 1997 dimostrarono come, sul piano genetico, l'insulina e gli estrogeni agiscono a livello della C/EBP e del PPAR attivando la transcriptasi per l'adipogenesi e come il GH agisca fosforilando il PPAR e inibendo l'adipogenesi. Da ció si giunse alla conclusione che il tessuto adiposo e' un tessuto ad attivissimo metabolismo: nell'arco di 3-4 settimane i trigliceridi intravacuolari vengono completamente disciolti e ricostituiti per mezzo di attivi sistemi enzimatici di costruzione (liposintesi) e di dissoluzione (lipolisi) del grasso. Su questi sistemi enzimatici, nelle zone di adipositá localizzata, gli ormoni sessuali si inseriscono, principalmente attivando la liposintesi. In particolare il distretto trocanterico della donna e' influenzato dagli ormoni estrogeni che stimolano l'adipogenesi, creando cosí una riserva energetica naturale necessaria per fornire acidi grassi al momento della lattazione. Inoltre si comprese che il trattamento delle adipositá localizzate richiede normalmente un intervento specifico locale, perché un trattamento dietetico classico mobilizza il grasso dai distretti a normale metabolismo, lasciando quasi indenni le adipositá localizzate. Che una dieta capace di ridurre i tassi circolanti d'insulina e di aumentare i tassi ematici di GH avrebbe potuto essere utilizzata nel trattamento dietetico delle adipositá localizzate. La dieta proteica, o meglio il Trattamento Aminoacidico, venne cosí inserito nei protocolli utili alla riduzione degli eccessi adiposi localizzati ed i risultati clinici ottenuti consentirono ad alcuni di pubblicizzare questo trattamento con il termine di liposuzione alimentare. Giá nel 2007 si ebbe l'intuizione di somministrare il Trattamento Aminoacidico nei grandi obesi sottoforma di integratore e mediante un sondino naso-gastrico collegato a una pompa continua. Questo portava a due vantaggi: sia il mantenimento di un tasso aminoacidico costante, sia l'impedimento psicologico di alimentarsi per via orale per la presenza del sondino. Il sondino fu inizialmente pensato come trattamento rapido (7-10 giorni) per far perdere massa grassa a pazienti obesi in procinto di subire un intervento chirurgico. Il successo del trattamento (perdita dalla'7 al 8% del peso iniziale) indusse a replicare il trattamento, dopo congruo intervallo, sullo stesso paziente, per diverse volte, arrivando inopinatamente, in molti casi, alla rinuncia all'intervento chirurgico. Da qui ad estendere il trattamento del sondino anche a pazienti sovrappeso, il passo e' stato breve.

Il sondino va praticato da medici ben preparati, in grado di far seguire al paziente un protocollo ben preciso, dopo aver accertato che non esistano controindicazioni alla sua effettuazione (ad es. insufficienza renale) utilizzando un prodotto autorizzato ad essere usato per sonda. Del tutto recentemente si e' inoltre dimostrato che i risultati ottenibili con l'applicazione del sondino si possono ottenere anche senza la sua applicazione a patto di seguire rigidamente lo stesso protocollo. Questo nuovo trattamento presuppone la presenza di un Medico che sappia selezionare pazienti molto motivati, da seguire con assiduitá, almeno all'inizio, nello sforzo di non mangiare niente, se non l'acqua giá preparata con l'integratore. Infatti, se nel corso della giornata, il paziente assume almeno due litri di acqua con sciolto l'integratore aminoacidico nella quantitá calcolata secondo il protocollo, i risultati circa la perdita di massa grassa sono pressoché sovrapponibili a quelli ottenuti col metodo del sondino. Anche in questo caso, in generale nel corso della seconda giornata di trattamento, l'organismo produce corpi chetonici, con conseguente scomparsa della fame, per cui il proseguimento del trattamento fino al settimo-decimo giorno dipende solo dalla forza di volontá del paziente nel resistere al bisogno psicologico di masticare qualcosa.

PROTOCOLLO SCHEMA BASE :

Parlando di protocolli, lo schema base del trattamento aminoacidico prevede:
  • valutazione delle condizioni generali del paziente con particolare attenzione alla massa grassa corporea e distrettuale.
  • Impostazione dello schema alimentare con la somministrazione di un integratore proteico e/o degli alimenti proteici a scarso contenuto glicidico.
  • Integrazione con vitamine, minerali ed oligoelementi (con particolare attenzione al potassio).
  • Impostazione di una dieta ipocalorica classica da seguire nell'intervallo tra i cicli del trattamento aminoacidico.
  • Controllo dei risultati (diminuzione della massa grassa e mantenimento della massa magra).
Per il trattamento sistemico delle adipositá generalizzate e/o localizzate si esegue il trattamento aminoacidico per tre settimane, somministrando il 50% del fabbisogno proteico (1,5 g di proteine per Kg di peso ideale per gli uomini e 1,2 g per le donne) con un integratore e il 50% con alimenti (carne o pesce) a scarsissimo o nullo contenuto glicidico e dividendo l'assunzione in tre pasti giornalieri. Il trattamento e' sempre integrato con vitamine, sali minerali, oligoelementi e potassio e con un apporto di almeno 500 grammi di verdure a scarso contenuto glicidico. Dopo le tre settimane si passa, per due settimane, a una dieta ipocalorica personalizzata per mantenere e consolidare il risultato raggiunto. Poi si puó riprendere il trattamento. L'interruzione e' necessaria per mantenere alto il tasso di GH che tende ad appiattirsi dopo le 3 settimane.

Per il trattamento delle grandi obesitá con l'uso del sondino naso-gastrico si esegue il trattamento aminoacidico per dieci giorni, somministrando il 100% del fabbisogno proteico con un “Alimento a fini medici speciali“, autorizzato per la somministrazione attraverso sonda. Il trattamento e' sempre integrato con vitamine, sali minerali, oligoelementi e potassio, diluiti nella pompa erogatrice insieme alle proteine. E' consigliabile interrompere il trattamento per due-tre settimane passando ad una dieta ipocalorica personalizzata per mantenere e consolidare il risultato raggiunto. Poi si puó riprendere il trattamento.

Bibliografia

Alfenas Rde C, Bressan J, de Paiva AC. Effects of protein quality on appetite and energy metabolism in normal weight subjects. Arq Bras Endocrinol Metabol. 2010 Feb;54(1):45-51. Blackburn G.L.,Benefits of weight lossinthe treatmentof obesity. Am J Clin Nutr.1999 Mar; 69 (3) :347-9. Esfahani A, Wong JM, Mirrahimi A, Srichaikul K, Jenkins DJ, Kendall CW. The glycemic index: physiological significance. J Am Coll Nutr. 2009 Aug;28 Suppl:439S-445S. Review. Jørgensen JO, Rubeck KZ, Nielsen TS, Clasen BF, Vendelboe M, Hafstrøm TK, Madsen M, Lund S. Effects of GH in human muscle and fat. Pediatr Nephrol. 2010 Apr;25(4):705-9. Epub 2009 Nov 10.

FAQ: (clicca sulle domande per vedere la risposta..)



Che cos‘é il sondino?

Il sondino é un tubo di silicone trasparente di calibro molto piccolo (2mm) che, introdotto per via nasale, porta l‘ alimentazione direttamente a livello gastrico, partendo da una sacca esterna contenente la soluzione da infondere, spinta in piccole quantitá da una pompa peristaltica. L‘ introduzione del sondino naso-gastrico é senza dubbio un atto medico, non é peró un intervento chirurgico, é quindi praticabile anche ambulatorialmente e non richiede alcun accorgimento particolare, sedazione o anestesia.

Il sondino é fastidioso?

Un lieve fastidio é possibile al momento dell‘ introduzione del sondino e nei minuti successivi e puó concretizzarsi come modesta lacrimazione o senso di corpo estraneo in gola. Questi sintomi, comunque non presenti in tutti i Pazienti, scompaiono molto rapidamente.

É possibile svolgere le normali attivitá quotidiane con il sondino?

La pompa e la sacca sono inseriti in uno zainetto facilmente trasportabile a spalla. Il sondino é trasparente e poco vistoso, quindi durante il trattamento il paziente conduce una normale vita di relazione. La sacca contenente la soluzione da infondere e la pompa peristaltica, riposte nello zainetto possono essere temporaneamente e semplicemente staccate dal sondino, ermeticamente chiuso, per poter effettuare mansioni piú delicate o per poter svolgere le normali pratiche di igiene personale ( doccia, bagno, ecc ). La pompa lavora costantemente per 24 ore, e durante la notte deve essere collegata alla corrente per essere ricaricata.

In cosa consiste la dieta?

Già dopo 24 dall‘inserimento del sondino si formano corpi chetonici nel sangue e si va in "acetone", l‘organismo non solo non sente piú la fame ma comincia ad attingere alle riserve di grasso accumulate.
In questo modo si dimagrisce velocemente per il 95% di MASSA GRASSA, per circa il 10% del proprio peso corporeo.
Finito il ciclo si deve seguire una dieta bilanciata per almeno 10-20 giorni, al principale scopo di mantenere inalterato il peso, e poi, se i chili da perdere sono tanti, si puó ricominciare un nuovo ciclo. Si possono fare da 1 a 6 cicli dietetici. Fra un ciclo e l‘altro non devono necessariamente passare solo 10-20 giorni, si puó scegliere di fare un secondo ciclo anche a distanza di 2 o 3 mesi, é ininfluente ai fini della tenuta del dimagrimento raggiunto.

Durante il trattamento si avverte comunque lo stimolo della fame?

Il complesso meccanismo fisiologico ricercato nel trattamento dietetico normoproteico, ovvero la genesi e il mantenimento del processo di chetogenesi, presuppone la scomparsa dello stimolo della fame nell' arco di 2-3 giorni.

In che modo i corpi chetonici inducono il dimagrimento?

L'organismo nutrito esclusivamente con proteine e totalmente privato dell'apporto di zuccheri e grassi sviluppa la formazione di sostanze definite corpi chetonici (gli stessi che si formano nei bambini affetti da acetone), la cui presenza annulla il senso di fame.
I corpi chetonici sono frutto del processo di trasformazione del grasso di deposito negli zuccheri necessari all'organismo per svolgere la normale attività fisica. In tal modo il grasso in eccesso viene eliminato risparmiando la parte magra, cioè i muscoli.
La formazione di corpi chetonici assume un aspetto altamente positivo. Essi diventano infatti l'unica fonte di energia per il cervello e gli consentono di funzionare bene anche quando il glucosio non è più disponibile, sia per un lungo digiuno, sia per un'insufficiente introduzione alimentare come succedeva in passato durante i periodi di carestia.
In più i corpi chetonici consentono all'organismo di adattarsi meglio a questa nuova situazione. Essi, infatti, hanno un effetto anoressizzante ed euforizzante.
Ecco spiegato perch in molti casi chi digiuna non ha fame ed è ottimista.

Quanti chili si perdono con questo tipo di trattamento?

Lo studio delle casistiche, ormai nell' ordine delle migliaia di pazienti, ha riscontrato durante il primo ciclo di nutrizione proteica una perdita di peso corporeo del 6-8% nella donna e dell'8-10% nell'uomo. Se necessario si possono effettuare cicli successivi, in tal caso la perdita di massa grassa prevista è pari a circa il 6-8% del peso corporeo.
Le tecniche impedenziometriche hanno anche rilevato un mantenimento della massa magra e, di conseguenza, una notevole riduzione del tessuto grasso.

Si tratta di una dieta iperproteica?

La Terapia con sondino naso- gastrico così concepita NON E' IPERPROTEICA: la quantità di proteine infuse col sondino giornalmente sono le stesse che assumiamo (o dovremmo assumere) tutti i giorni, normalmente. La differenza non sta nel quantitativo di proteine assimilate quindi, ma nella mancanza di tutto il resto (calorie, zuccheri, carboidrati ecc...).
Non è come nutrirsi ai pasti con sole proteine, perchè la pompa permette la nutrizione costante e regolare nelle 24 ore, cosa impossibile con una semplice dieta proteica.

Si deve assumere altro oltre al flacone di nutrimento proteico?

Vengono prescritti in forma naturale solo fluidificanti delle feci per rendere più assorbibile la pappa proteica, drenanti e miscele minerali.

Si devono monitorare dei parametri durante il ciclo dietetico?

Ogni giorno è necessario monitorare la quantità di corpi chetonici, con un test acquistabile in farmacia per la "chetonuria". Si bagna il test per 1 secondo con la propria urina e si confronta il colore dello stick con quelli sulla confezione.
Viene fornita una tabella per il monitoraggio dove ogni giorno si devono segnare il peso, il livello di chetonuria, il senso di fame da 1 a 10 e se si è evacuato.

E' possibile bere durante il trattamento?

L' assunzione di acqua o di bevande assolutamente non zuccherate è auspicabile in ragione di almeno 2 litri al giorno durante tutta la durata del trattamento. La presenza del sondino non è di alcun ostacolo e il trattamento stesso non ne è compromesso.
Un' assunzione abbondante di acqua potrà, al contrario, facilitare lo smaltimento delle scorìe azotate conseguenti all' alimentazione proteica, comunque presenti in quantità ampiamente tollerabili.

E' consigliabile svolgere attività fisica durante il ciclo dietetico?

E' consigliato fare passeggiate giornaliere di almeno 30 minuti. L'esercizio fisico sportivo non è indicato, in quanto il muscolo sotto sforzo richiederebbe un energia non fornibile, per cui andrebbe in deficit e si stancherebbe subito provocando crampi.
Non c'è diminuizione dell'attenzione (si può guidare) e si può continuare ad andare a lavoro (a meno che non sia usurante o con un notevole impegno fisico).

Ci sono controindicazioni

Prima dell' inizio del trattamento è prassi obbligatoria, da parte del Medico, accertare la funzionalità renale e cardiovascolare del paziente tramite dei normali esami del sangue.
L' uso del sondino è controindicato nelle insufficienze renali di discreta entità, nei Pazienti in dialisi, nello scompenso cardiaco, in Pazienti con ulcera gastrica o duodenale e nei minori di 18 anni. Attenzione dovrà essere riservata ai Pazienti diabetici in terapia, affinch possano essere valutati i livelli glicemici al momento della sospensione totale dell' apporto glucidico e l' eventuale sospensione della terapia ipoglicemizzante. Va comunque rilevato come questo trattamento abbia un positivo impatto, statisticamente dimostrato, nei Pazienti con intolleranza insulinica, ipertrigliceridemia ed elevati livelli ematici di colesterolo LDL (cosiddetta sindrome metabolica).
Anche i pazienti operati di chirurgia bariatrica possono senza alcun problema accedere a questa terapia.

Ci sono interferenze con l'assunzione di farmaci?

I pazienti diabetici e/o ipertesi devono sospendere, sotto controllo medico, le cure durante la terapia, perchè essa ha gli stessi effetti delle cure (abbassa la pressione e la glicemia) per cui gli effetti si sommerebbero.
Altri farmaci che non curano queste sintomatologie possono essere assunti tranquillamente (basta non contengano zuccheri).

Quali sono i risultati a lungo termine?

Essendo una sperimentazione di soli 2 anni non è possibile parlare di "riuscita" a lungo termine. Terminati i cicli comunque sugli attuali pazienti circa il 50% ha mantenuto il calo o è addirittura calata ancora, un 25% ha ripreso circa 1 Kg al mese e il restante 25% ha ripreso tutti i Kg.

Un po' di chiarezza sugli acronimi:

La Nutrizione Enterale Proteica (NEP), nota anche come Nutrizione Enterale Chetogena (NEC) o Nutrizione Enterale Domiciliare (NED), è una terapia nutrizionale a scopo dimagrante basata su un'alimentazione essenzialmente proteica.