INTOLLERANZE ALIMENTARI PREVENZIONE E DISINTOSSICAZIONE

TEST PER LA VALUTAZIONE DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI


Ci credereste che alcuni tra gli alimenti piú comuni, magari tra quelli che voi preferite e che consumate, spesso e volentieri, sono in realtá poco "tollerati" dal vostro organismo?
Molti dei piú comuni malesseri o addirittura molte situazioni patologiche sono da attribuire ad una alimentazione non tanto errata quanto piuttosto inadeguata e tossica per quell‘individuo.
Ebbene, la ricerca scientifica di quest‘ultimo decennio permette a ciascuno di sentirsi piú forte ed in forma, di perdere chili superflui ed affrontare la vita con rinnovata energia, solo eliminando quegli alimenti che a sua insaputa lo costringono in uno stato di malessere, depressione ed insoddisfazione cronici.

INDIVIDUIAMO GLI ALIMENTI NOCIVI CON IL CYTOTEST


Il test viene eseguito su sangue venoso ed interpretato al microscopio da un esperto che valuta le reazioni piú o meno notevoli tra i globuli bianchi ed ogni singolo alimento.
Le stesse reazioni evidenziate al microscopio si verificano nell‘organismo quando é nutrito con l‘alimento "tossico", ció significa che gli alimenti da voi ingeriti ieri sera a cena potrebbero aver danneggiato o ucciso centinaia di globuli bianchi del vostro sangue.
Con il Cytotest abbiamo dalla nostra parte un‘arma importantissima utilizzabile in difesa dell‘organismo attaccato ogni giorno da sostanze, all‘apparenza innocue, che ingaggiano lotte estenuanti proprio con quell‘esercito deputato a proteggerci da germi, cellule cancerogene e sostanze estranee: il sistema immunitario.

IMPARIAMO A MANGIARE ALLO SCOPO DI ELEVARE AL MASSIMO L‘EFFICAClA DEI MECCANISMI IMMUNITARI


Dobbiamo mangiare ció di cui le nostre cellule hanno effettivamente bisogno per stare meglio, per mantenere la nostra vitalitá ed integritá energetica, per riacquistare o conservare il peso forma, cosa questa di estrema importanza e non solo dal punto di vista estetico.

Il grasso che infierisce sulla silhouette é infatti solo la punta dell‘iceberg, all‘interno dell‘organismo le cellule adipose creano squilibri importanti ed estremamente dannosi. Quanto piú si ingrassa tanto peggiore é lo stato in cui si trova il sistema immunitario, e tanto piú si é vulnerabili ai raffreddori, all‘influenza, alle infezioni batteriche e virali, al diabete, al cancro. E per chiudere il ciclo, tanto peggiore é I‘assetto immunitario tanto piú facile sará ingrassare e rimanere grassi. Quindi cattiva salute ed eccesso di peso si rafforzano a vicenda.

CARATTERISTICHE DELLE PERSONE OBESE

  • Si ammalano piú frequentemente.
  • Soffrono di mal di testa - dolori articolari - gastralgie, malattie della pelle.
  • Sono piú esposti a depressione, cambiamento di umore, stanchezza e sonnolenza.
  • Invecchiano piú in fretta, sono piú vulnerabili a diabete, a cancro, a malattie cardiovascolari.
  • Hanno un basso livello di energia e di vitalitá. Hanno minore capacitá di recupero.

L‘immunologia lipidica, la scienza che collega la salute immunitaria ai grassi, é in continuo sviluppo, ma é ormai provato che milioni di persone continuano ostinatamente a contare le calorie e pesare scrupolosamente le dosi di cibo senza peraltro riuscire a dimagrire, o assumendo comunque un andamento "a fisarmonica".

É invece un dato di fatto che centinaia di pazienti del dr. Berger, promotore della DIETA IMMUNOLOGICA, hanno ottenuto i risultati sperati, quando hanno deciso di affrontare il problema rinforzando il sistema immunitario. Per fare ció hanno imparato ad individuare ed eliminare quegli elementi che si sono rivelati per loro tossici attraverso il Cytotest.

IL CYTOTEST NON SERVE SOLO PER DIMAGRIRE


L‘ingestione di alimenti verso i quali si é intolleranti puó provocare, inoltre, una serie d sintomi, piú o meno rilevanti, quali:
  • CEFALEE O EMICRANIE
  • VERTIGINI
  • CONGIUNTIVITI
  • AEROFAGIA E METEORISMO
  • STITICHEZZA
  • SENS0 DI AFFATICAMENTO E DEBOLEZZA
  • IRRITABILITA E AGGRESSIVITA
  • ANSIA E INSONNIA
  • GONFIORE ALLE GAMBE
  • DEPRESSIONE
In questo elenco si sono volutamente omessi altri sintomi che interessano:
  • LA TESTA E LE ALTE VIE RESPIRATORIE
  • IL SISTEMA RESPIRATORIO
  • IL SISTEMA CARDIOVASCOLARE
  • LA PSICHE
  • LE MALATTIE DELLA PELLE
  • I DISTURBI ARTICOLARI E MUSCOLARI
  • IL SISTEMA ENDOCRINO
  • LE MALATTIE DISMETABOLICHE
Da quanto finora detto si deduce che una dieta intelligente deve innanzitutto eliminare i cibi tossici.
Dobbiamo considerare, inoltre, un altro elemento di estrema importanza: LA CORRETTA ASSOCIAZIONE DEI CIBI
É risaputo che si ingrassa se si mangia piú del necessario, ma si ingrassa anche se solo si mangia male, cioé in maniera male assortita.
Vi é infatti un nesso molto importante tra accumulo di scorie tossiche e grasso:
  • la digestione lunga e difficile produce eccesso di tossine
  • il cibo che fermenta e imputridisce lungo il tubo digerente libera gas e acidi tossici
  • se tali tossine non vengono eliminate in breve tempo, sono immagazzinate nel tessuto adiposo
  • le cosce, i glutei ed il girovita nella donna presentano una notevole ritenzione di liquidi con conseguente gonfiore e accumulo di grasso.

ELIMINARE TOSSINE VUOL DIRE SGONFIARSI E PERDERE PESO, DISINTOSSICARSI É ANCHE DIMAGRIRE


Per associare bene tra loro i cibi é necessario capire il motivo biochimico della compatibilitá o della incompatibilitá degli alimenti: riunire in uno stesso pasto molti cibi diversi é una maniera certa per andare incontro a lentezze digestive, fermentazione, putrefazione e produzione di eccessiva aciditá.
Un pasto mal combinato puó stazionare nello stomaco fino ad 8 ore e nell‘intero tratto digestivo fino a 70 ore; ogni ristagno comporta degenerazione del cibo, affaticamento dell'organismo, produzione di tossine e malessere di varia entitá.
L‘ideale é che il cibo passi velocemente per lo stomaco e per l‘intero tratto intestinale; perché ció sia possibile si devono associare tra loro cibi compatibili che richiedono cioé analoghe modalitá di digestione.
Ad esempio, non c‘é niente di piú errato dell‘associazione pasta-carne, perché le proteine della carne hanno esigenze opposte per essere digerite rispetto agli amidi della pasta; quest‘ultima raggiunge lo stomaco dopo essere stata elaborata durante la masticazione da un enzima contenuto nella saliva: la ptialina. L‘azione di questo fermento continua nella stomaco per circa 2 ore se il cibo é stato ben insalivato e se le condizioni ambientali sono favorevoli, cioé, nel caso specifico, non eccessivamente acide. Tali condizioni sono assicurate dai succhi gastrici che, a seconda dell‘alimento da digerire, mutano la loro composizione chimica: la pasta ha fatto secernere con la sua presenza proprio le sostanze giuste per essere scomposta e digerita. Quando peró viene ingerita la carne, molte condizioni cambiano improvvisamente:
  • vengono attivati nuovi enzimi specifici per la scissione delle proteine in aminoacidi.
  • cambia il Ph: l‘ambiente diventa molto piú acido.
  • l ‘elaborazione dei carboidrati e momentaneamente sospesa e, finché la carne non ha abbandonato lo stomaco, la pasta non passa.

Questa lunga permanenza in ambiente caldo-umido comporta sicura fermentazione per gli amidi ed un principio di putrefazione per le proteine.
ll dolce a fine pasto non fa che peggiorare i conflitti giá esistenti: gli zuccheri semplici in esso contenuti, non avendo bisogno di subire alcuna elaborazione a livello gastrico, dovrebbero passare diritti nell‘intestino per essere assorbiti. Se peró il percorso é ostruito dalla presenza di altri cibi con esigenze digestive contrastanti, anche questi ultimi arrivati fermentano e contribuiscono ad aumentare il disagio.
Il caffé da parte sua, non agevola minimamente la digestione, semmai innalza il livello di aciditá giá esistente.
Da tutto ció si deduce che spesso, troppo spesso, la nostra alimentazione, anziché essere fonte di energia e salute, é per noi fonte di malessere e tossicitá.